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“Corto in Bra” è arrivato alla quinta edizione

07/04/2004


Partito come sperimentazione nel '95, la prima edizione del festival piemontese è del 1996 Nato nel 1996 con l'obiettivo di incentivare la conoscenza della cinematografia breve come forma espressiva originale, nelle quattro edizioni sin qui tenute, “Corto in Bra” ha saputo conquistare l'attenzione degli appassionati e la stima degli addetti ai lavori. Partito nel 1995 con una rassegna di prova, il festival è andato a regime nel 1996 su iniziativa dei tre direttori artistici (Luca Busso, Luisa Grosso e Stefano Sardo), con due sezioni dedicate al miglior cortometraggio e alla migliore sceneggiatura. Nel corso delle diverse edizioni la rassegna di Bra, nel Piemonte meridionale, ha visto costantemente crescere lo spessore artistico della sua proposta, allargando lo spazio dei riconoscimenti e inventandosi sempre nuove sezioni dove offrire un palcoscenico privilegiato a determinati temi del cortometraggio. Ne sono nate così (nella terza edizione che si è svolta nel 2000) la sezione “Cinema Corto in Europa” dedicata al miglior corto girato nell'Europa intesa nella sua accezione di luogo geografico, e “Slow Food on Film” (prima edizione nel 2002), la prima rassegna a livello mondiale dedicata ai corti sul cibo. Con il passare degli anni sono via via cresciute le collaborazioni con prestigiose istituzioni del mondo cinematografico e culturale internazionale, in primis quelle con Slow Food (che proprio a Bra ha il suo quartier generale) ma anche con la Cineteca comunale di Bologna, del Museo del cinema di Torino e il Cork International Film Festival. Con l'edizione 2004 l'organizzazione dell'evento passa dall'Amministrazione comunale ad una partnership tra la Città di Bra e l'associazione Bracinetica, organizzazione no-profit nata dalla direzione artistica del festival e composta da giovani appassionati. 1996 – I edizione La direzione artistica fin dalla prima edizione è in mano ai tre ideatori del festival, Luca Busso, Luisa Grosso e Stefano Sardo, mentre la Città di Bra ne gestisce l'organizzazione. Il pubblico risponde ottimamente: la sala – il Centro Polifunzionale di Bra - è sempre piena, gli autori sono conquistati dall’accoglienza calorosa e familiare. Ci sono proiezioni nelle scuole alla mattina, e anche queste si rivelano un successo. Pietro Contadini con Il lento vince il “Premio la Zizzola” mentre è Roberto Dordit con Nella polvere a primeggiare tra gli script. L’entusiasmo degli spettatori e degli addetti ai lavori incoraggia la direzione artistica a proseguire il cammino intrapreso, seppure – per esigenze di bilancio – a cadenza biennale. 1998 – II edizione Bisogna dunque aspettare fino al 1998 per la seconda uscita della kermesse, che riconferma a pieno tutte le buone impressioni della prima. Il festival di Bra si dimostra un appuntamento graditissimo agli autori, vuoi per l’atmosfera amichevole, vuoi per la qualità dei film in concorso (che non richiede inutili esclusive che penalizzano solo i corti), vuoi per la grande risposta del pubblico in sala. Miglior film a Gianluca Sodaro per I Paladini della Santa Provvidenza e “Premio Città di Bra” per la miglior sceneggiatura a Francesco Falaschi per Quasi fratelli. 2000 – III edizione Con la conferma del buon esito della seconda edizione, “Corto in Bra” decide di alzare il tiro, e nel 2000 diventa festival europeo. Due le nuove sezioni continentali: “Cinema Corto in Europa”, che premia il miglior corto europeo del biennio, e l’”Europa che c’è”, un concorso a tema, dedicato alla nuova identità dei cittadini dell’Unione Europea. Dal 2000 il festival si presenta in una veste rinnovata: le sale sono due, nuovissime, i film sono tutti sottotitolati elettronicamente, molti autori sono stranieri e anche i ragazzi della giuria del concorso europeo vengono dall’estero, convocati e ospitati dal festival per quattro giorni di cinema. Grande successo riscuotono le proiezioni dei corti realizzati grazie al “Premio Città di Bra” nei due anni passati (Quasi fratelli di Francesco Falaschi ha anche vinto il David di Donatello come miglior corto italiano del 1999). Luna di Dario Zanasi è il vincitore di “Cinema Corto in Italia”, Kleingeld di Marc Andrea Bochert è il primo vincitore di ”Cinema Corto in Europa”, mentre il premio per il miglior script è un ex-aequo tra Chiara Laudani (Bondy Beach) e Maurizio Losi (Vikalpa). 2002 – IV edizione Preso atto tanto dei punti di forza quanto dei punti deboli emersi nell’edizione numero tre, si decide di rilanciare ancora, nel 2002, creando un nuovo concorso a tema, mondiale questa volta, dedicato all’amore per il cibo: l’idea nasce in collaborazione con Slow Food, il grande movimento eco-gastronomico che ha la sua sede internazionale proprio a Bra. Parte “Slow Food on Film”, la prima rassegna mondiale dei corti sul cibo. Dal successo della nuova rassegna, traggono linfa, per osmosi, anche gli altri concorsi. Per proporre la migliore produzione europea e al contempo favorire una maggiore interazione tra autori italiani e stranieri sono stati fusi insieme i due concorsi per cortometraggi (italiano ed europeo) in una sola sezione competitiva (mantenendo però due premi distinti), e il “Premio Città di Bra” per le sceneggiature è salito a 7000 euro più servizi. I quattro giorni del festival aprono anche una finestra sui “lunghi”, con una panoramica sul nuovo cinema digitale italiano. Le sale aumentano, salendo fino a quattro contemporaneamente, mentre la notizia del festival fa il giro del mondo. La giuria di “Slow Food on Film”, guidata dal caratterista hollywoodiano (nonché raffinato gourmet) Vincent Schiavelli, assegna la “Chiocciola d’oro” a Peperoni di Giuseppe Gagliardi, e una menzione d’onore a Oyster Guanaca di Sarah Cohen e Jennifer Bishop. Il premio per la miglior sceneggiatura va a Le Baiser di Andrea Battantier, mentre Pippo Mezzapesa con Lido Azzurro e Gèrald Hustache-Mathieu con Peau de Vache si aggiudicano i premi, rispettivamente, come miglior corto italiano ed europeo.


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Cinema Corto in Bra 2014 - 5 giugno - 8 giugno 2014 - P.iva 02947740045 - All rights reserved - Powered by Blulab